Le lampade UV per smalti semipermanenti e gel causano danni a pelle e DNA

C’è una correlazione tra le lampade per gli smalti e gel e alcuni danni alle cellule e tessuti cutanei. Ecco cosa dicono gli studi scientifici

Lampade UV per smalti semipermanenti e gel causano danni alla pelle

Un recente studio ha svelato che le lampade UV per fissare lo smalto semipermanente e gel causano danni alla pelle delle mani. L’esposizione ai raggi UVA può essere pericolosa per la salute, con conseguenze potenzialmente cancerogene. Scopriamo i dettagli della ricerca e come proteggere le mani per non rinunciare alla manicure!

COSA SONO I RAGGI UVA

I risultati di uno studio pubblicato su Nature Communications hanno messo in evidenza un inquietante collegamento tra l’esposizione alla luce ultravioletta (UV) emessa dalle lampade per asciugare lo smalto semipermanente e i danni al DNA della pelle.

Sappiamo che la luce ultravioletta A (315-400 nanometri) presente nei raggi solari penetra in modo significativo nella pelle causando danni come il fotoinvecchiamento, reazioni fotoallergiche e persino tumori della pelle. Per questo i dermatologi raccomandano di usare sempre le protezioni solari, sia se ci abbronziamo all’aperto sia se lo facciamo con docce e lettini solari. Le lampade per unghie a raggi UV possono causare danni alla pelle simili a quelli prodotti dalle cabine abbronzanti.

Raggi UV e pelle

LAMPADE AI RAGGI UV

La luce UVA è ampiamente utilizzata nei raggi ultravioletti per l’asciugatura delle unghie. Se i lettini abbronzanti ricorrono a luci con lunghezza d’onda 280-400 nanometri, per l’asciugatura delle unghie vengono utilizzate lampade con un particolare spettro di luce UV (340-395 nm) che serve a indurire (tecnicamente, a polimerizzare) lo smalto (fonte, lo studio di Nature Communications). Le cabine abbronzanti sono classificate come potenziali cancerogene e le lampade per unghie a raggi UV possono di fatto essere considerate delle mini cabine abbronzanti.

I ricercatori hanno scoperto che le radiazioni ultraviolette emesse dalle lampade per unghie possono causare sia la morte cellulare sia danni al tessuto, entrambi fattori di rischio per lo sviluppo di tumori della pelle. Questi risultati aggiungono ulteriori informazioni ai dati già noti sugli effetti nocivi dei raggi ultravioletti, come quelli del 2009 riportati su Jama Network.

Lettino solare abbronzante

RISULTATI DELLO STUDIO

Gli esperti hanno sottoposto cellule di esseri umani e roditori a radiazioni ultraviolette, scoprendo che una sessione di 20 minuti portava alla morte del 20-30% delle cellule. Tre esposizioni di seguito causavano il 65-70% di decessi. Le cellule rimanenti presentavano danni al DNA e ai mitocondri, con mutazioni simili a quelle riscontrate in tumori della pelle umana.

Massimo allarme, quindi, ma la principale criticità di questo studio è che esporre linee cellulari alla luce UV non è la stessa cosa che condurre delle ricerche su individui in carne e ossa e animali viventi.

Lampade UV per smalti semipermanenti e gel causano danni alla pelle

BASTA SMALTI GEL PER RICOSTRUZIONE E SMALTI SEMIPERMANENTI?

Dobbiamo quindi rinunciare agli smalti semipermanenti o ai gel per la ricostruzione unghie che richiedono le lampade per l’asciugatura? Non necessariamente. Le nuove lampade in commercio polimerizzano più in fretta, in 30 o 60 secondi. Quelle presenti nei nail bar e nei centri estetici sono lampade a led, che hanno la certificazione CE e quindi sono state sottoposte a controlli.

Se non riusciamo a rinunciare alla comodità della manicure con il con smalti semipermanenti o ci piacciono unghie particolari realizzabili con la ricostruzione, possiamo prendere alcune precauzioni. Dalle interviste fatte dalla CNN ai medici dermatologi sull’argomento sono arrivati questi consigli:

  • applicare sulle dita intorno alle unghie una crema solare con filtro fisico (ossido di zinco e titanio) ad alta protezione (SPF 30 o 50) dai raggi UVA e UVB;
  • indossare guanti UV con punte tagliate per proteggere le mani;
  • come alternativa utilizzare smalti gel adesivi che non richiedono l’uso della lampada a raggi ultravioletti.

Possiamo anche semplicemente optare per smalti tradizionali, che hanno una durata inferiore ma sono più sicuri. A patto però di non usare prodotti contenenti acetone per rimuoverli.

Smalto colorato

Cosa ne pensate di questo studio? Fate la manicure con smalti semipermanenti? Fateci sapere le vostre opinioni nel commenti!


Prendiamoci cure di mani e unghie senza rinunciare allo smalto!

Scritto da Simona Scibilia

Caporedattrice area Beauty: autrice di articoli, guide e news dedicate a skincare e cosmesi. Content curator di Instagram Beautydea. Laureata in Scienze Politiche a indirizzo socio-economico, parla inglese, tedesco e portoghese. Ha master in ambito Digital e Communication e ha una lunga esperienza come giornalista web e caporedattrice. Coltiva le passioni per sport e wellness. Esperta di skincare, prova tutte le novità e ha un numero sterminato di sieri, creme e trattamenti per la cura della pelle.

9 Commenti

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  1. Ultimamente le ho fatte dalla mia estetista, per quanto ne capisco lei utilizza lampade perfettamente conforme,ovviamente non ho sempre tempo per farle quindi credo di non espormi così tanto ad uso frequente 😊

  2. Io non amo il semipermanente, in 42 anni della mia vita lo avrò provato 2, massimo 3 volte e ne sono uscita scontenta. Secondo me il vero problema del rovinare le unghie e la pelle dipende dalla bravura e della manualità dell’operatrice e dagli strumenti che usa e come li usa, oltre che dalla qualità dei prodotti utilizzati

  3. Faccio il semipermanente da tanti anni ormai e le lampade che utilizza la mia estetista polimerizzano in 30 secondi…non credo che una volta al mese sia poi così pericolosa

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