Rossetti: ecco quali NON sono sicuri per la salute

Ecco quali sono i rossetti bocciati e promossi da Altroconsumo nei test sulla presenza di sostanze pericolose per la salute se ingerite

Rossetti non sicuri per la salute

In commercio in Italia ci sono dei rossetti non sicuri per la salute. É quanto ha scoperto l’associazione per la tutela e difesa dei consumatori dopo aver analizzato 14 rossetti di marchi cosmetici differenti per testarne la pericolosità per la salute. Ecco i risultati del test e la tabella con l’elenco dei rossetti promossi e bocciati.

ALTROCONSUMO INDAGINE ROSSETTI

Altroconsumo, un’associazione italiana di consumatori senza fini di lucro, la prima e la più diffusa con oltre 396.000 soci, ha testato uno dei prodotti cult del make up, il rossetto, per verificare che gli ingredienti contenuti fossero sicuri per la salute. L’indagine ha coinvolto 14 brand tra i più conosciuti, i più venduti e alcuni naturali e biologici. Lipstick addicted, per noi non ci sono buone notizie: un terzo dei prodotti analizzati non ha superato la prova!

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MARCHE E ROSSETTI ANALIZZATI

Le analisi di laboratorio hanno coinvolti 14 marchi ed è stato testato un singolo rossetto della loro gamma di prodotti labbra. Ecco le marche e i rispettivi rossetti:

  • Avril, Le Rouge Rossetto Hollywood n. 598;
  • Boho Green, Rossetto 105 Tapis Rouge;
  • Bourjois, Rouge Velvet the Lipstick 11;
  • Chanel, Rouge Allure Velvet Exteme 116;
  • Dior, Couleur Coutur Soin Fondant 861;
  • Dr. Hauschka, Rouge à Lèvres Dahlia 10;
  • KIKO, Kikoid Velvet Passion Matte Lipstick 318;
  • L’Oreal, Color Riche Rouge à Lévres Mat 349;
  • MAC, Rossetto Matte 707 Ruby Woo;
  • NYX, Matte Lipstick Longue Tenue Alabama 07;
  • PuroBio, Lipstick 14;
  • Santé, Pure Colors of Nature Lipstick n. 24;
  • So’Bio Etic, Natural Rouge à Lèvres 01;
  • Too Faced, Peach Kiss Moisture Matte.

RISULTATI

Dall’indagine è risultato che 5 rossetti su 14 analizzati contengono ingredienti potenzialmente rischiosi per la salute. Quali sono?

  • I rossetti che sono stati considerati non sicuri per la salute sono quelli di KIKO, MAC, NYX, Too Faced e Avril.
  • I rossetti considerati più sicuri per la salute sono quelli di: Chanel, Dior, Dr. Hauschka, PuroBio, Santé e So’Bio Etic.
Infografica Altroconsumo rossetti
Infografica di Altroconsumo sui test fatti su 14 rossetti

I TEST

I test di Altroconsumo si sono concentrati su due classi di ingredienti: i metalli pesanti e gli oli minerali. Entrambi sono vietati per legge. È consentita la presenza di tracce di metalli pesanti (per le quali non c’è un limite stabilito) e di oli minerali, solo se correttamente privati dei residui di sostanze pericolose o cancerogene (che favoriscono lo sviluppo del cancro / tumore).

Tutti i rossetti analizzati che contengono piombo, cadmio, arsenico e mercurio rispettano i limiti massimi consentiti, in base a una raccomandazione dell’Agenzia del governo tedesco per la protezione dei consumatori e della sicurezza alimentare (BVL). Gli oli minerali sono presenti nella maggior parte dei prodotti analizzati e sono riportati in etichetta con varie diciture, tra cui: paraffinum liquidum, paraffin, cera microcristallina, petrolatum.

Perchè sono pericolosi? Secondo le analisi effettuate da Altroconsumo, se gli oli minerali non sono correttamente purificati possono contenere residui di sostanze potenzialmente cancerogene e pericolose una volta ingerite, situazione abbastanza comune quando si tratta di prodotti per il trucco labbra. Queste sostanze nocive sono gli idrocarburi saturi degli oli minerali (mosh) e gli idrocarburi aromatici degli oli minerali (moah).

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Dall’analisi di Altroconsumo è emerso che gli oli minerali sono presenti anche in alcuni rossetti ‘promossi’ come Dior e Chanel, che però sono risultati privi di mosh e moah, mentre, il rossetto Avril certificato bio, pur non contenendo oli minerali, contiene moah.

Rossetti sicuri per Altroconsumo
I rossetti promossi con giudizio migliore: Dr. Hauschka, So’Bio Etic, Santé, Chanel, PuroBio, Dior

CONSIGLI PER ACQUISTARE UN BUON ROSSETTO

Come individuare un rossetto pericoloso potenzialmente? Cosa controllare quando si acquista un prodotto labbra? L’associazione a tutela dei consumatori consiglia di leggere sempre l’inci prima di acquistare rossetti, gloss o burrocacao e verificare che in etichetta non siano presenti alcuni ingredienti che potrebbero contenere residui a rischio per la salute, se ingeriti. Ecco quali sono:

  • cera microcristallina o microcrystalline wax;
  • ceresin;
  • hydrogenated microcrystalline wax;
  • hydrogenated polyisobutene;
  • ozokerite;
  • paraffin;
  • paraffinum liquidum;
  • petrolatum;
  • polybutene;
  • polyethylene;
  • polyisobutene;
  • synthetic wax.

ATTENZIONE AGLI INGREDIENTI E NON AI MARCHI!

In questa analisi sono stati considerati 14 tipi di rossetti di brand differenti. In sostanza per ogni marchio è stato analizzato un solo rossetto. Questo significa che non possiamo giudicare un marchio sulla base di un solo prodotto. Il fatto che KIKO abbia un rossetto potenzialmente non sicuro per la salute non significa che tutti i prodotti labbra venduti da KIKO abbiano questa problematica. Allo stesso modo, il fatto che il rossetto Chanel analizzato sia considerato sicuro per la salute non significa che tutti i rossetti Chanel lo siano. Bisognerebbe analizzarli tutti per saperlo. Come fare a capire quali rossetti non contengono componenti potenzialmente pericololosi? Basta leggere gli ingredienti!

Cosa ne pensate di questa indagine? Vi hanno stupito i risultati? Fateci sapere le vostre opinioni nei commenti.

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Fonte: Altroconsumo InSalute – Febbraio 2020


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25 Commenti

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  1. Aiuto io ruby woo lo avevo tempo fa.. credo che il problema sia in tutta la linea a cui appartiene, non sono di quella colorazione in particolare quindi anche chi non na lui ma ne ha uno di quella linea ma gli stessi rischi.. detto questo credo comunque sia un rischio minimo.. sarebbe bellissimo sapere altre informazioni di questo tipo, magari su fondotinta.. sarebbe bello leggere altri articoli del genere

  2. Molto interessante questo articolo anche se mi permetto di dissentire da alcune considerazioni. Per avere un giudizio completo bisognerebbe analizzare tutti i rossetti in gamma delle case cosmetiche prese in esame e non solo uno per tipo, perchè così si richia di danneggiare l’immagine del produttore. Inoltre occorre capire le percentuali della dannosità delle sostanze incriminate e che incidenza possono avere effettivamente sulla salute.
    Quindi per buona pace di Mac continuerò ad usare i loro rossetti 😉

  3. Articolo molto interessante! Sono rimasta un po’stupita dal risultato del rossetto Mac!essendo un marchio professionale e di livello alto avrei escluso a priori il loro rossetto dalla lista di quelli dannosi…

    • Il senso dell’articolo è duplice: riportare i risultati di un’indagine e far riflettere sull’importanza dell’inci di qualsiasi prodotto cosmetico. Al di là dell’immagine o delle politiche di commercializzazione di qualsiasi brand, dobbiamo abituarci a guardare l’inci dei prodotti per sapere cosa stiamo usando

      • Hai perfettamente ragione bisogna abituarsi a guardare l’inci, io non ci ho mai provato fino ad ora perchè si fa veramente fatica a leggere gli ingredienti per quanto sono scritti in piccolo, spesso faccio fatica anche con gli occhiali, e poi tutti quei nomi incomprensibili, prima dovrei “studiare” un po’;-)

  4. io sto molto attenta agli ingredienti e sono contenta di questi controlli e test, la cosa che trovo fastidiosa è la presunzione di molte ragazze che considerano innocui i prodotti bio o naturali e dannosi per la salute i prodotti con ingredienti di origine sintetica, grazie di questo articolo molto molto interessante 😘

    • Sull’argomento c’è in giro tanta confusione e scarsa informazione. Un cosmetico può definirsi naturale e al tempo stesso avere ingredienti non proprio “clean” o adatti a pelli sensibili. E’ l’etichetta, intesa come lista degli ingredienti, a determinarne la bontà di utilizzo, non la definizione di naturale, che si presta a varie letture. Al tempo stesso un cosmetico può avere componenti sintetici, ovviamente non dannosi, che però ne aumentano la performance e non causano fastidi alla pelle. Leggere gli inci e provare i cosmetici è l’unico modo per capire se un prodotto è quello più adatto al nostro tipo di pelle e alle sue esigenze

  5. Mi sento molto dubbiosa su questo argomento… io però credo che qualsiasi azienda cosmetica che arriva nei negozi che noi frequentiamo sia soggetta a un sacco di regolamenti e certificazioni per legge e che i prodotti siano sicuri… quando vedo titoloni sono un po’ diffidente… e anche se fanno paura cerco di non lasciarmi influenzare…

  6. Caspita! non avevo mai pensato a questa cosa, grazie mille per l’informazione, io poi che me li “mangio” i rossetti, bisognerebbe prendere l’abitudine di tirarlo via prima di iniziare i pasti e rimetterlo dopo.

  7. Prima di tutto grazie a voi per averci illuminate su questa ”problematica”.
    Sono d’accordo solo in parte e mi spiego senza dilungarmi troppo: sì a prestare attenzione a quello che si compra perchè si tratta di prodotti che vanno applicati principalmente sul viso, e non tutti gli ingredienti contenuti sono sicuri, e la lista non riguarda solo i rossetti.
    Purtroppo non sempre si possono acquistare cosmetici nei negozi fisici, ci si deve rivolgere agli store online per cui è più difficile verificare l’INCI.
    Alla fine, un rossetto non te lo mangi…dubito che umettandosi le labbra passino sostanze più o meno nocive o addirittura cancerogene, la quantità di prodotto sarebbe infinitesimale e quindi ”innocua”.
    Se si usasse sempre e solo uno dei rossetti incriminati, allora la preoccupazione potrebbe essere fondata, ma alternando brand e colori credo che il rischio per la salute sia veramente minimo.

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